Tipi di arti marziali: scopri quali sono le più efficaci

Un luogo comune abbastanza diffuso vorrebbe che scegliere di dedicarsi alle arti marziali sia indice di istintiva aggressività. Le cose non stanno per niente così, anzi. Praticare karate, judo e così via significa invece cercare disciplina e rigore oltre che garantirsi un cumulo inesauribile di benefici per il corpo e per la mente.

Le arti marziali sono praticate in Italia dal 3,6% degli sportivi. Queste discipline vengono in genere praticate da chi desidera imparare a combattere ed a difendersi in caso di aggressione, ma anche da semplici appassionati di sport o di cultura orientale.

I benefici delle arti marziali

Ed a proposito di benefici fisici: sapevi che praticare arti marziali significa innanzitutto aumentare la flessibilità delle articolazioni, potenziare la propria forza fisica e migliorare la resistenza? Già questo dovrebbe invogliarti a provare! Ma non è tutto. Chi magari volesse tonificare i muscoli o, perché no, dare un po’ di sollievo alla schiena, dovrebbe proprio indossare judogi, keikogi et similia: ne trarrà sicuro giovamento.

Se invece ti interessa di più approfondire la questione da un punto di vista psicologico, sappi che un po’ di allenamento sul tappetino regala un indice maggiore di autoconsapevolezza nonché una crescente fiducia in sé stessi.

C’è anche un altro aspetto da sottolineare: chi pratica arti marziali impara, poco alla volta, a dominarsi ed a mantenere la calma in qualsiasi situazione, a controllare le proprie energie vitali ed ad allontanare da sé i pensieri negativi. Se insomma sei un po’ irascibile, insicuro o vagamente pessimista dovresti provare!

Tipi di arti marziali

Ma quali sono le arti marziali più praticate? Beh, poco alla volta in Italia abbiamo imparato a conoscere sempre più discipline orientali. Al karate ed al judo si sono così unite una serie di nuove attività. Eccone una piccola selezione.

Krav maga

Il krav maga viene considerato come un’arte marziale ma, in effetti, è anche una disciplina militare. Si tratta di una pratica che ha varcato da poco i nostri confini e che insegna essenzialmente a difendersi in caso di aggressione.

Se questa disciplina ti incuriosisce e vuoi saperne di più, a questa pagina puoi guardare il video corso sul krav maga. Chi pratica il krav maga basa le sue mosse su un’analisi del comportamento altrui: ne prevede le reazioni ed in qualche modo ne conosce i riflessi. Attenzione però: pur di averla vinta sull’avversario è possibile ricorrere a qualsiasi mezzo.

Judo

Passiamo ad un grande classico: il judo. Si tratta di un’arte marziale di (relativamente) recente invenzione. Essa fece infatti il suo debutto in Giappone nel 1882, ma soltanto nel 1964 divenne una disciplina olimpica.

Il judoka si basa molto su prese e proiezioni. La disciplina richiede la formazione di un buon bagaglio tecnico prima di poter essere utilizzata come strumento per la difesa personale. Scopo ultimo della lotta è quello di concludere il combattimento a terra. La vittoria, il più delle volte, si otterrà sfruttando la forza dell’avversario.

Jiu jitsu e jujitsu

Un errore davvero molto comune è quello di confondere il jiu jitsu con il jujitsu. La prima è un’arte marziale made in Brasile e viene solitamente utilizzata dai corpi armati per combattere a mani nude contro eventuali avversari. Questa disciplina contempla l’uso di leve articolari e persino gli strangolamenti. Scopo ultimo del jiu jitsu è quello di imprigionare il nemico in posizioni che gli rendano impossibile qualsiasi forma di reazione.

Il jujitsu invece è un’arte marziale di matrice orientale, giapponese per la precisione. Si tratta di una disciplina abbastanza antica che fonde elementi del judo, la lotta per presa e proiezione, e del karate, il combattimento con calci e pugni. Tale disciplina venne ideata per insegnare ai militari che avessero perso le loro armi proprio nel bel mezzo della lotta ad atterrare l’avversario o a renderlo invulnerabile colpendone i nervi.

Kung-fu

Il kung-fu è un bel fritto misto: fonde in un’unica disciplina infatti tutti gli insegnamenti provenienti dalle altre arti marziali tradizionali cinesi. Praticarlo significa padroneggiare perciò diverse tecniche.

Karate

Il karate è sicuramente una delle arti marziali più apprezzate e conosciute dagli occidentali. Questa disciplina giapponese insegna essenzialmente la difesa a mani nude.

Per giungere a tale obiettivo è però necessario allenarsi molto e, soprattutto, svolgere un intenso lavoro psicologico su sé stessi.

Kickboxing

Praticare kickboxing, lo si intuisce già dal nome della disciplina, significa far in qualche misura riferimento agli insegnamenti della boxe inglese. Questi insegnamenti vengono comunque fusi con i principi guida del karate. Ne viene fuori una pratica che in qualche modo potenzia i riflessi fisici e mentali dell’individuo e che, neanche a dirlo, a furia di calci e pugni aiuta un po’ a scaricare la tensione.

Se hai qualche problema alle anche o alla schiena cerca un’altra disciplina orientale a cui dedicarti. Queste parti del corpo sono infatti quelle che tendenzialmente soffrono più spesso per gli infortuni riportati sul campo.