Stepper da casa: guida alla scelta e benefici

Step

Per ottenere una buona forma fisica tenere a casa qualche attrezzo ginnico, ad esempio uno tra i migliori stepper e ministepper presenti sul mercato, non è di certo una cattiva idea.

Come distinguere un prodotto di buona qualità da oggetti non proprio validi? Ecco qualche suggerimento utile.

Stepper benefici

Innanzitutto per aiutarsi a mantenersi la linea, ma questo l’avevamo già detto. In secondo luogo perché si tratta di un attrezzo per l’home fitness tra i più piccoli e compatti attualmente in commercio e quindi facile da tenere in casa, magari ripiegato dietro una porta, sotto il letto se ci si accontenta dei modelli più compatti, o perché no nello sgabuzzino.

Tra l’altro gli stepper svolgono egregiamente la loro funzione nonostante non siano attrezzi ginnici particolarmente complicati e capaci di dare all’utente la possibilità di svolgere chissà quanti differenti esercizi. Insomma: se è vero che in linea di massima quello che farete sarà un movimento in tutto e per tutto simile a quello compiuto salendo e scendendo per le scale, all’atto pratico per il vostro organismo avrete eseguito un importante esercizio di cardio fitness pur rimanendo tranquilli a casa vostra, senza quindi dover trovare il tempo e la voglia per andare in palestra, il che di per sé costituisce un ulteriore vantaggio.

A che serve lo stepper?

Passiamo ora all’aspetto più tecnico della questione: quali muscoli traggono giovamento dall’impiego di uno stepper? Beh, innanzitutto dobbiamo dire che a trarre immediata utilità dall’uso di tale attrezzo per l’home fitness è il cuore e, con esso, l’intero apparato vascolare. Ma non finisce qui.

Il vostro sistema aerobico infatti inizierà a modificare, ovviamente in meglio, il suo funzionamento. E del consumo di calorie e del conseguente dimagrimento corporeo vogliamo parlarne?

Insomma: all’atto pratico il vostro corpo risulterà, ovviamente dopo qualche sessione di allenamento, meglio ossigenato, in grado di eliminare l’acido lattico in eccesso che, puntuale come una cambiale, si manifesta ogni qual volta ci si dedica ad un po’ di esercizio fisico, più snello (chiaramente ciò non avverrà per magia: dovrete anche adottare una dieta sana ed equilibrata) e tonico, soprattutto nelle zone critiche per antonomasia (gambe, cosce e glutei su tutte, ma non sono da meno i polpacci).

Tipologie

Sul mercato esistono più varianti di questo attrezzo per l’home fitness: quale sarà quello più adatto al caso vostro? Vediamo di approfondire un po’ la questione.

Il primo di cui tratteremo è il ministepper obliqui/laterali. Esso consente di compiere movimenti su/giù, destra/sinistra ed obliqui. Questa possibilità, ovviamente, dà modo a chi lo utilizza di allenarsi in maniera abbastanza completa. Le sue dimensioni sono in genere molto compatte e la sua struttura consta di due pedali ed, in molti casi, di un computer di bordo.

Molto simile alla variante appena descritta è il ministepper: esso a ben vedere altro non è che la sua versione 1.0 in quanto si caratterizza anch’esso per le dimensioni più che contenute, per i prezzi tutt’altro che proibitivi e per l’aspetto generico dell’oggetto. Il semplice ministepper però non consente di allenare anche i muscoli obliqui/laterali ma, in compenso, può essere corredato da elastici utili per svolgere qualche esercizio di tonificazione delle braccia.

Molto più completo rispetto ai modelli sopra illustrati è lo stepper vero e proprio che, in genere costruito in acciaio, consta non soltanto di pedali e manubrio, ma anche di un buon computer di bordo preposto al monitoraggio delle proprie funzioni cardiache e metaboliche (battiti al minuto, numero di calorie bruciate, ecc.). Esso è solitamente programmabile per svolgere più funzioni rispetto alle altre varianti e per allenarsi quindi in maniera molto più completa.

Come scegliere uno stepper

Prima di mettere mano al portafogli soffermatevi un attimo a compiere qualche piccola riflessione. Valutate innanzitutto se avete o meno necessità di allenare non soltanto le gambe, ma anche le braccia: chi non abbisogni di scolpire anche gli arti superiori potrebbe optare per il ministepper e risparmiare qualcosa sul costo dell’operazione.

Un altro aspetto da valutare è la possibilità che l’attrezzo da voi opzionato offre di poter, man mano che si raggiungono diversi gradi di allenamento, di innalzare i livelli di sforzo.

Considerate poi la portata massima dell’attrezzo: il vostro peso e la forza che scaricate sullo stepper muovendovi di continuo non devono intaccare la solidità e la robustezza dell’oggetto.

Non meno importante risulta infine la valutazione degli ingombri in relazione agli spazi domestici posseduti e la verifica della presenza di un eventuale computer di bordo.