Le proprietà nutritive e terapeutiche del miele

Miele

Che sia all’acacia, al castagno, ai millefiori e chi più ne ha più ne metta, il miele è un alimento in uso da tempi remoti ed in grado di offrire al corpo un grandissimo numero di benefici.

Esso, un dolcificante naturale prodotto dalle api, deriva in larga parte dalla lavorazione di nettari e melata, ossia due particolari sostanze che questi imenotteri raccolgono svolazzando di fiore in fiore. Ma vediamo di saperne di più.

Cenni storici

Il primo utilizzo accertato del miele risale più o meno a 4000 anni addietro, all’epoca cioè degli Egizi. Esso serviva principalmente da dolcificante, ma non di rado veniva utilizzato anche per le sue innegabili proprietà mediche e per i benefici che era in grado di assicurare al corpo.

Oggi le cose non sono cambiate più di tanto e chiunque può apprezzare con facilità il gusto intenso ed accattivante di una gran varietà di mieli o servirsene per curare qualche malanno…

Il miele: cosa bisogna sapere?

Beh, innanzitutto che, così come si è già accennato, ne esistono diverse varietà. Ognuna di esse ha proprietà specifiche che possono tornare utili ad una parte del corpo piuttosto che ad un’altra oppure ancora regolarizzare una o più funzioni organiche ed infine, ovviamente, insaporire in modo diverso varie pietanze. In linea generale poi si può dire che tali differenze dipendono da distinte caratteristiche organolettiche, ma che comunque questo alimento è ricco di sali minerali ed oligoelementi, ossia di importanti sostanze nutritive.

Per quanto riguarda i sapori di ciascuna varietà, potremmo genericamente dire che acacia, agrumi vari, piante leguminose, rododendro e sulla hanno in genere un gusto particolarmente delicato, mentre gli amanti dei sapori intensi farebbero meglio a comprare dei mieli di castagno, timo, eucalipto, corbezzolo e tarassaco.

Infine torna utile sapere che la lavorazione di nettari e melata, la stessa a cui si faceva riferimento appena qualche riga prima, avviene direttamente nell’intestino delle api. Qui gli zuccheri complessi ricavati dalla suzione dei pollini vengono trasformati in zuccheri semplici. Superata questa fase, il miele resta a maturare per un mese o poco più sin quando non sarà pronto cioè per assolvere alla sua principale funzione: nutrire i piccoli esemplari di api presenti nell’arnia (o dar modo all’apicoltore di turno di raccoglierlo ed imbottigliarlo).

Miele millefiori proprietà terapeutiche

Il miele millefiori ha questo nome perché è composto da differenti tipi di pollini. Si tratta del un miele con le maggiori proprietà nutritive rispetto agli altri per la grande varietà di pollini che lo compongono. Ci sono due varietà quella di pianura e quella di montagna.

Il miele millefiori di pianura è chiaro, dal sapore delicato ed è composto dai pollini di erba medica, colza, tarassaco e trifoglio. Il suo uso è in cucina. E’ formato da zucchero all’80% e 100 grammi corrispondono a 300 kilocalorie.

Il miele millefiori di montagna è invece dedicato all’utilizzo terapeutico. E’ di colore scuro ed ha un odore intenso. Viene utilizzato come rimedio naturale per calmare la tosse dei bambini.

Miele: proprietà nutritive

I valori nutrizionali del miele sono parecchio interessanti. Esso è un elemento dal gusto spiccatamente dolce e ciò non sorprende se si considera che almeno il 75% dei suoi ingredienti sono zuccheri semplici (fruttosio su tutti).

Proprio questa caratteristica fa del prodotto in esame un alimento dall’elevato apporto calorico; basti pensare che a 100 gr. di miele corrispondono circa 304 Kcal. Inoltre in un etto di alimento sono contenuti anche 82 gr. di carboidrati, ma mancano del tutto le proteine ed i grassi. Ciò significa che, rispetto a qualsiasi altro dolcificante, il miele è più digeribile e meno dannoso per l’organismo, ovviamente se utilizzato in piccole dosi.

Per quanto riguarda i micronutrienti qui contenuti particolare importanza rivestono i sali minerali (tra tutti il ferro, il rame, lo iodio ed il manganese) e le vitamine (sono qui presenti vitamine afferenti ai gruppi: A,B,C,E,K). Inoltre il prodotto si compone anche di acido formico e potenti agenti antibiotici ed antibatterici (uno su tutti la germicidina).

Benefici del miele

I benefici che il miele apporta all’organismo sono davvero tanti. Innanzitutto si tratta di un alimento molto semplice da digerire (lo dicevamo già poco prima), capace di rinvigorire l’organismo donandogli un discreto quantitativo di energia che rimane in circolo per tempi molto più lunghi rispetto a quanto accade ingerendo del comune saccarosio, di proteggere l’apparato gastro-intestinale, decongestionare tutte le vie respiratorie primarie, sedare la tosse notturna e, in base alla sua specifica varietà, agire su altri organi o apparati del corpo umano.