Il decatleta, uno sportivo polivalente

Il decatleta è lo sportivo che pratica la disciplina del decathlon. Si tratta di una figura polivalente, in grado di svolgere tutte le diverse gare che fanno parte del decathlon, che come suggerisce il nome sono dieci. Sono competizioni multiple che possono essere sostenute da atleti maschili o femminili. Nelle gare internazionali il decatleta è un uomo mentre le donne praticano la versione di questo sport chiamata eptathlon, che consiste in sette gare.

Caratteristiche del decathlon

La gara di decathlon si svolge in due giornate, in ognuna delle quali vengono effettuate 5 discipline sportive. Il primo giorno prevede 100 metri piani, salto in lungo, getto del peso, salto in alto, 400 metri piani. La seconda fase consiste nell’affrontare 110 metri ostacoli, lancio del disco, salto con l’asta, lancio del giavellotto, 1500 metri piani.

Sono tutte prove di atletica leggera nelle quali l’atleta si misura con gare di velocità, di salto, lancio e di resistenza. E’ la specialità più completa tra tutte quelle esistenti e certamente anche la più impegnativa. Basta pensare che l’ultima prova, i 1500 metri piani, è una gara di resistenza molto dura, che va affrontata dopo una due giorni di prestazioni continue.

Il decatleta che sale sul gradino più alto del podio è quello che ottiene un punteggio più alto rispetto agli avversari, ottenuto dopo aver sommato i risultati di ogni singola prestazione. Così prevede il regolamento della IAAF, come stabilito nelle tabelle certificate dalla World Athletics.

Uno sportivo polivalente

Come già accennato il decatleta è uno sportivo con la S maiuscola, ovvero uno sportivo polivalente in grado di accostarsi alla pratica di discipline sportive differenti tra loro. Ovviamente i suoi risultati nelle discipline che affronta non sono al livello degli atleti che praticano soltanto quella specialità tranne se in passato è partito da quella disciplina specifica e poi si è rivolto al decathlon.

Gli atleti del decathlon affrontano gare molto diverse tra loro e devono necessariamente seguire una preparazione fisica e psicologica molto dura e complessa, che li porta a raggiungere tecnica nelle varie discipline e resistenza.

Come si allena il decatleta

Il decatleta è uno sportivo polivalente che deve avere ottime caratteristiche fisiche e di coordinamento. In pratica deve possedere mobilità muscolare e flessibilità e un alto livello di concentrazione. Nell’affrontare le varie gare deve essere allenato ed avere doti tecniche di forza, velocità, tempo di reazione, potenza aerobica.

L’allenamento si suddivide in periodi di preparazione diversi ma comunque molto intensi. In una settimana dovrà dedicarsi ad allenamenti nel salto in alto, salto in lungo, ostacoli, salto con l’asta, lancio del disco, del giavellotto, del peso e nella velocità. Inoltre dovrà lavorare con i pesi e svolgere sedute differenti per rinforzare gli arti superiori e quelli inferiori. Di solito si tratta di 2 sedute di lavoro per ogni parte del corpo a settimana. Il decatleta si allena anche per migliorare la forza speciale e la velocità utilizzando elementi di ginnastica e palle mediche.

Da ciò si evince che nell’arco di sette giorni un atleta di alto livello si sottopone a circa 10 allenamenti per sviluppare al meglio tutte le sue capacità e la sua potenza. Oltre alla parte agonistica e sportiva il decatleta deve curare anche l’aspetto psicologico visto che lo stress che affronta in gara, negli allenamenti ed anche nel recupero post gara è notevole. Per questo anche le energie mentali vanno monitorate e dosate al fine di garantire al decatleta una salute psicologica ottimale. Dieci discipline agonistiche consecutive sono un numero elevato e l’esito di ognuna incide in maniera positiva o negativa sulla successiva. Per questo l’atleta deve saper gestire i suoi obbiettivi e le aspettative.

Origini del decathlon

Il decathlon è la specialità più giovane tra quelle in programma nell’atletica leggera. E’ comparsa ufficialmente la prima volta nel 1912 alle Olimpiadi di Stoccolma, inventata un anno prima da un gruppo di studiosi svedesi. Nell’anno del suo debutto le gare si svolsero in tre giorni, con 3 prove il primo e il secondo giorno e 4 il terzo. Pochi anni dopo le gare di decathlon iniziarono a svolgersi in due giornate consecutive, come accade oggi. Per tre Olimpiadi accanto ad decathlon si disputarono anche gare di pentathlon ma quest’ultimo sport fu soppresso dopo le Olimpiadi del 1924 a Parigi. Le origini del decathlon si possono far risalire all’around americano che prevedeva 4 gare su pista, marcia compresa, 3 salti e 3 lanci.