Curcuma: proprietà, benefici e controindicazioni

Curcuma

La curcuma è ormai una delle spezie più utilizzate in cucina. Tanto successo si deve senza dubbio al suo sapore, ma anche al colore che dà un tocco in più alla presentazione del piatto. Innumerevoli sono anche le proprietà possedute ed i tanti benefici che essa è in grado di regalare al corpo umano.

Purtroppo però non tutti conoscono gli effetti negativi legati all’impiego del cosiddetto zafferano dell’India. Scopriamo insieme allora tutto ciò che riguarda la curcuma.

Caratteristiche

La curcuma si caratterizza per un tipico colore giallo vivace, ma anche per la composizione ricca di sali minerali e vitamine. Lo zafferano delle Indie può essere acquistato nella sua forma essiccata o macinata oppure ancora al naturale. Esso costituisce spesso l’ingrediente principale di tisane, pillole, coloranti alimentari e persino tinture tessili.

La curcuma è quindi una spezia molto versatile che trova ampio utilizzo in svariati settori e che molti di noi farebbero bene ad introdurre nella dieta quotidiana nelle dosi di un paio di cucchiaini al giorno. Del resto, se si considera che essa può essere utilizzata per arricchire ed aromatizzare piatti e bevande, yogurt o latticini e per preparare ottime salsine, l’operazione non sarà poi tanto difficile. Un sapore fresco e tanto delicato infatti si sposa bene un po’ con tutto.

Curcuma proprietà e benefici

La curcuma è a tutti gli effetti un farmaco naturale perfetto per intervenire nella cura di diverse patologie. Si può utilizzare per preparare cosmetici naturali, curare piccole infiammazioni, depurare l’organismo dalle tossine in eccesso, cicatrizzare in maniera molto rapida le ferite, evitare o rallentare i naturali processi di ossidazione cellulare e quindi l’azione dei radicali liberi e persino per curare la depressione. Il segreto per ottenere i risultati sperati è però quello di associare i 3/5 grammi di dose giornaliera all’assunzione di pepe nero o di olio evo.

Ma non finisce qui: soffermiamoci adesso ad analizzare gli effetti terapeutici più importanti legati all’assunzione abituale della curcuma.

Effetti terapeutici

Essa ha un potente effetto antitumorale ed in particolare si è dimostrata efficace contro la leucemia e le neoplasie del colon, della cute, della prostata, del seno, della bocca, del fegato, dell’apparato nefritico e dei polmoni. Il suo impiego è indicato anche per la prevenzione del diabete, per il malfunzionamento dell’apparato gastrointestinale e persino nella lotta alle patologie neurodegenerative come ad esempio il morbo di Alzheimer.

Sorprendentemente la nostra lista di benefici legati all’introduzione della curcuma nella dieta quotidiana è destinata ad allungarsi ancora. Questa piccola pianta miracolosa funge infatti anche da antibatterico ed antisettico, lenisce gli effetti di patologie autoimmuni ed immunostimolanti (una su tutte il morbo di Crohn), libera il corpo dalla presenza di metalli pesanti, migliora le funzioni cardiovascolari, è un ottimo alleato della lotta al colesterolo, potenzia le funzioni mentali, stimola il sistema immunitario, agisce da antidiarroico ed accelera il metabolismo.

Effetti dimagranti

Quest’ultimo punto è importante se si segue una dieta dimagrante e se si vogliono apprezzare quanto prima dei risultati degni di nota. Ed a proposito di diete e dimagrimenti: è bene sapere che un etto di curcuma contiene oltre 300 calorie. La minima parte di esse è costituita da grassi ma manca del tutto il colesterolo. Molto presenti sono poi il sodio, il magnesio ed il potassio e non scarseggiano infine il calcio, il ferro e le vitamine afferenti ai gruppi A,B,C e D.

In molti casi comunque, soprattutto se si spera in determinati effetti curativi della curcuma, è bene chiedere al medico se oltre a consumare regolarmente questa spezia non sia il caso di assumere anche degli integratori alimentari a base di zafferano dell’India. Infatti come scrive il blog integratoridimagranti.compoiché la sua capacità di assorbimento è piuttosto lenta risulta complicato assumere cospicue quantità di curcuma. La quantità di curcumina contenuta nella spezia è, in genere, il 3% del uso peso complessivo.“. Per questo motivo se si decide di ricorrere agli integratori occorre seguire la posologia indicata sulle etichette e consultare il medico per non rischiare di esagerare con le quantità, anche involontariamente.

Curcuma controindicazioni

Attenzione però: assumere della curcuma può rivelarsi una pessima idea se si soffre di calcoli oppure di patologie a carico delle vie biliari.

Sconsigliato è l’uso di questa spezia in presenza di fastidi riguardanti la coagulazione del sangue (il rischio è quello di andare incontro ad una emorragia), mentre le donne in gravidanza dovrebbero proprio evitare a priori l’uso di curcuma. Meglio infine non ricorrere al prodotto in esame durante l’allattamento, in caso di allergia alla pianta o ai suoi principi attivi oppure ancora in presenza di conclamati disturbi emofili.

Consultare il medico di fiducia prima di iniziare l’assunzione di integratori di curcuma.