Ansia e stress: i rimedi naturali più efficaci

La vita di tutti i giorni ci sottopone a costanti stress psicofisici. Routine lavorativa, impegni di famiglia, imprevisti: sono tutti fattori che, a lungo andare, possono contribuire all’evolversi di uno stato d’ansia che inevitabilmente incide anche sul benessere del nostro organismo.

Per scongiurare conseguenze talvolta gravi, occorre tenere conto di eventuali sintomi, e intervenire tempestivamente con soluzioni efficaci: dai rimedi naturali allo sport. Anche migliorare le proprie abitudini quotidiane può aiutare a stare bene con se stessi e con gli altri.

Come contrastare ansia e stress

Di fronte a numerose situazioni sociali, emotive e cognitive particolarmente gravose, il nostro corpo risponde con condizioni psicofisiche riconducibili ad ansia e stress. Le cause possono essere diverse.

  • Sbalzi di temperatura (caldo-freddo), deficit dei movimenti, fumo e alcol, considerati come eventi fisici.
  • Inquinamento, anche acustico, assenza di un luogo fisso in cui stare: i cosiddetti eventi ambientali.
  • Nascita di un figlio, matrimonio, pensionamento, scomparsa di una persona cara, separazione, problemi sessuali, e in generale eventi positivi o negativi che possono scuotere l’emotività dell’individuo.
  • Malattie organiche.

Superare lo stress è possibile: serve innanzitutto prendersi una pausa e dedicarsi ad attività in grado di placare la tensione. Anche coltivare le relazioni sociali consente di riequilibrare la propria sfera emotiva, creando la giusta armonia tra vita personale e professionale.

Tra i sintomi che ne conseguono, i più comuni sono tachicardia; mal di testa; tensione a spalle, schiena e collo; indigestione; sudorazione alle mani; scarso appetito o fame compulsiva; irritabilità e agitazione; insonnia; mancanza di concentrazione.

Non è un caso, infatti, che alcuni scienziati della University of Iowa abbiano scoperto uno stretto legame tra il cortisolo, l’”ormone dello stress” e la perdita di memoria a breve termine (per approfondire leggi la pubblicazione in lingua originale). Questo succede perché lo stress cronico da una parte aumenta la quantità di sostanza bianca che promuove la trasmissione di messaggi nel cervello, ma dall’altra dimezza le sinapsi e, dunque, il numero e le connessioni di neuroni che veicolano le informazioni utili a ricordare.

Qual è il miglior rimedio per lo stress?

Solitamente, contro lo stress, il consiglio è quello di ricorrere a erbe o estratti vegetali capaci di alleviare esaurimento e stanchezza. Tra questi

  • Rhodiola, Ginseng, Eleuterococco e Maca Peruviana, con proprietà rivitalizzanti, accrescono la libido e stimolano le ghiandole endocrine, come ovaie, testicoli e surrene;
  • Astragalo, immunostimolante contro l’affaticamento e a sostegno di memoria e apprendimento. La pianta è anche un ottimo cardiotonico poiché abbassa la pressione arteriosa, e ripulisce il fegato dalle tossine in eccesso;
  • Griffonia e Iperico, antidepressivi naturali, ristabiliscono il tono dell’umore, limitando il riassorbimento di dopamina e noradrenalina, ormoni coinvolti quando si è sotto stress. Si tratta di erbe indicate in caso di fame nervosa;
  • Melissa, Passiflora, Valeriana, con funzione rilassante, ansiolitica e antispasmodica. Distendono in caso di tensione muscolare, nevrosi isterica, ossessiva, fobica e post traumatica. Agiscono, infatti, direttamente sul sistema nervoso.

In ogni caso, per poter intervenire sullo stress in maniera efficace, è necessario in prima istanza abbassare i livelli del già citato cortisolo che comporta anche l’innalzamento degli zuccheri nel sangue; insulinoresistenza; l’abbassamento delle difese immunitarie; disfunzioni tiroidee e perdita di massa minerale ossea. Stress causato da eccessiva attività fisica, inoltre, può determinare una maggiore secrezione di cortisolo, parallelamente all’incremento di ACTH (precursore e ormone ipofisario) già nel pre-gara, per via dell’ansia da prestazione.

Per diminuire il cortisolo, la soluzione più appropriata è rappresentata dai supplementi anti-cortisolici a base di fosfatidilserina, il miglior composto nutrizionale (fosfolipide) per contenere la produzione dell’ormone dello stress durante l’allenamento ed incidere positivamente sulla crescita della massa muscolare stabilizzando, al contempo, energia e pressione ematica.

A differenza degli estratti vegetali sopra citati, la fosfatidilserina può agire direttamente sulle ghiandole surrenali, regolarizzando la secrezione di questo importante ormone anti-anfiammatorio.

La melatonina per combattere l’ansia senza farmaci

L’aumento di cortisolo può influire anche sul ciclo del sonno. L’ormone dello stress viene rilasciato nelle prime ore del mattino così da infondere all’organismo l’input necessario per affrontare la giornata. In condizione di ansia e stanchezza cronica, il cortisolo si mantiene alto per tutte le 24 ore, provocando insonnia, e compromettendo il ciclo circadiano. L’unica alternativa valida, onde evitare di assumere farmaci, è la melatonina.

Si tratta di un ormone prodotto dalla ghiandola pineale. Oltre ad essere un efficiente antiossidante, ristabilisce il rapporto sonno-veglia, e contrasta lo stress. La melatonina raggiunge il suo picco tra l’una e le tre di notte. Con l’avanzare dell’età (tra i 40 e i 60 anni), però, tende a diminuire. Ecco perché risulta doveroso, all’occorrenza, integrarla con apposite formulazioni di cui beneficia anche il sistema immunitario. A questo, poi, è bene affiancare una corretta alimentazione: una cena sana ed equilibrata aiuta la digestione prima di mettersi a letto. Anche evitare luci o rumori troppo forti, guardare poca televisione o usare meno il cellulare prima di addormentarsi, consente di rilassarsi e concilia il riposo.

Migliori tecniche per combattere ansia e stress

Esistono tecniche di rilassamento e meditazione mindfulness che insegnano a gestire in maniera sana i propri pensieri e le proprie emozioni. Anche la respirazione diaframmatica, più lenta e costante, favorisce la riduzione dell’attivazione fisiologica dell’organismo di fronte a stati di stress acuto.

In particolare, se è il lavoro a provocare ansia e agitazione, bisognerebbe evitare che gli insuccessi o le difficoltà prendano il sopravvento, e che puntualità e precisione diventino un’ossessione. Può tornare utile anche tenere un’agenda con gli appuntamenti della settimana pianificati, rimanendo comunque flessibili di fronte a imprevisti o cambiamenti dell’ultimo istante. Prendersi qualche minuto di pausa, fare una camminata, socializzare coi colleghi, distrarsi nel tempo libero con attività che piacciono: sono gli altri consigli per non soccombere allo stress da lavoro e smaltire la rabbia.

Esercizio fisico per gestire lo stress

A tal proposito, lo sport gioca un ruolo fondamentale. Chi non fa mai attività fisica

  • tende a soffrire di insonnia;
  • ha a disposizione minori quantità di ossigeno;
  • soffre di picchi di glucosio e pressione alta;
  • è propenso all’aumento della massa grassa a scapito di quella magra;
  • è più predisposto ad infortuni e acciacchi poiché il corpo non è abituato a mobilità e flessibilità. I muscoli, così, perdono volume e densità ossea.

Lo stress, dal canto suo, aumenta in caso di sedentarietà. Fare sport, pertanto, permette di scaricare le tensioni e rilassarsi. Come la corsa campestre o il nordic walking, ideali per ossigenare l’organismo ed eliminare l’ansia. Questo perché muoversi all’aria aperta, sotto la luce del sole, stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità, ed endorfine, allevia il nervosismo accumulato e promuove la respirazione naturale. Effetti che si possono ottenere anche praticando boxe, kickboxing, nuoto e pilates. Ne beneficiano anche funzioni cardiocircolatorie, muscoli, articolazioni, elasticità e peso corporeo.

Integratori naturali, esercizi, tecniche e alimentazione sono il poker vincente per combattere ansia e stress. Qualora, però, dovessero ravvisarsi sintomi più gravi, è suggerito rivolgersi a medici ed esperti in grado di identificare eventuali disturbi, e consigliare la strada migliore da seguire, soprattutto se affetti da patologie pregresse, incompatibili coi rimedi sopracitati.