Animal Flow: come avere un fisico bestiale imitando gli animali

L’animal flow è forse l’ultima frontiera del fitness. Si tratta di una disciplina da recente arrivata anche nelle palestre italiane, ma le cui origini sono però statunitensi. Ad inventare questo strano modo di tenersi in forma è stato l’americano Mike Fitch, personal trainer di successo ed atleta pluriblasonato.

Se il solito programma di allenamento vi ha un po’ annoiato e se siete alla ricerca di nuovi stimoli fisici e mentali l’animal flow è quello che fa per voi: leggere per credere…

Animal flow: di cosa si tratta esattamente?

Qualcuno sostiene che in fin dei conti l’uomo, per quanto evoluto, sia pur sempre un animale. Perché allora non trarre spunto dalle abitudini (almeno da alcune) dei nostri amici a quattro zampe? Se amate sudare in palestra e se vi piace questa teoria datevi all’animal flow.

La disciplina ginnica qui in esame imita molti dei movimenti caratteristici di alcune specie, scimmie, crostacei e felini su tutti. Si tratta di un programma di allenamento a corpo libero parecchio innovativo, almeno per noi italiani. In poche parole non soltanto l’atleta è chiamato ad impersonare il ruolo di una bestia, ma deve imparare anche a ritrovare un legame ormai perduto con il suo corpo, a connettere insomma l’organismo e la psiche.

L’animal flow è una disciplina in grado di sviluppare l’agilità, la resistenza, le capacità di coordinazione e la forza fisica, ma anche di liberare la mente e di dar spazio alla parte più istintiva ed emotiva dell’atleta. Tutto ciò, a ben vedere, non dovrebbe stupirci più di tanto: in questa pratica confluiscono infatti delle nozioni derivanti dall’allenamento funzionale, dallo stretching e persino dalla conoscenza di alcuni principi yoga. Non mancano però spunti tratti anche dal mondo della capoeira e della danza in genere.

Animal flow: come ci si allena?

Come riporta il sito acquistarevestitionline.it questo sport è presente in 22 paesi in tutto il mondo, con più di 4000 istruttori certificati ad insegnare questa attività. In Italia l’animal flow è partito da Milano per poi diffondersi a Roma e oggi ci sono una quindicina di centri a proporre queste lezioni.

Ma in buona sostanza come ci si allena? Bisogna semplicemente mettersi a quattro zampe e gattonare o camminare goffamente come una scimmia? No, ovviamente il discorso è un po’ più complesso.

Innanzitutto sarà necessario riscaldare i muscoli, in particolare quelli dei polsi dato che questa articolazione verrà in seguito molto utilizzata.

Si passerà quindi alle cosiddette posizioni statiche, pose che andranno tenute per qualche tempo contribuendo a riscaldare ulteriormente alcune delle zone del corpo più utilizzate in fase di allenamento vero e proprio.

Ultimato questo step, sarà la volta degli allungamenti. Partendo dalla postura tipicamente adottata da alcune specie animali, si eseguiranno così una serie di movimenti utili ad agire sulla muscolatura potenziandone la flessibilità.

Sarà quindi la volta delle forme viaggianti, degli interruttori e del flusso. In poche parole si entrerà nel vivo della questione compiendo gli stessi gesti che un animale è solito fare quando è in fase di movimento. Queste sequenze verranno ripetute più e più volte sin tanto che non si sarà in grado di riproporre una sorta di coreografia composta dall’insieme di tali movimenti, coreografia che in qualche modo avrebbe anche un potere liberatorio e che nel tempo dovrà diventare sempre più fluida.

Le sessioni di allenamento dovrebbero essere almeno due a settimana. La disciplina ovviamente assumerà un grado di intensità diverso man mano che l’atleta avrà raggiunto differenti step di preparazione.

Perché praticare l’animal flow?

Partiamo dal presupposto che questa disciplina, a patto di non avere particolari problemi fisici, si adatta a chiunque e può essere praticata come unica attività ginnica o in combo con altri sport.

I benefici che si ricavano dall’animal flow sono ovviamente di natura fisica, ma interferiscono anche sulla sfera psichica. Abbiamo già detto che l’insieme di questi esercizi potenzia molte doti atletiche e libera la mente, rende insomma forti, agili ed energici. Quello che non abbiamo detto è che essa può garantire uno sviluppo muscolare sano, migliorare lo stato generale di benessere ed evitare che, dopo aver trascorso ore ed ore alla scrivania, i nostri muscoli e le nostre ossa facciano male e lavorino un po’ a mezzoservizio. Grazie a tali movimenti si riacquisisce tra l’altro una certa padronanza del proprio corpo, ci si diverte, si recuperano serenità e leggerezza.

Anche se a prima vista appare come una ginnastica un po’ bislacca l’ animal flow permette di utilizzare praticamente tutti i distretti muscolari che si hanno in corpo: è insomma uno sport vero e proprio.

Ovviamente poi non bisogna trascurare il fatto che praticare questa disciplina è anche abbastanza economico: non servono infatti particolari attrezzature e, una volta pratici, sarà possibile allenarsi in casa evitando di pagare la retta della palestra.

Grazie all’innegabile bizzarria di questi esercizi tra l’altro potrete intrigare i più piccoli e riuscire finalmente a staccarli per qualche ora da computer e cellulari, educandoli invece alla cura del loro corpo e della loro salute. Infine questa pratica consente anche di tenere sotto controllo il proprio peso. Insomma: più che un motivo per praticare l’animal flow dovreste trovarne uno per non cimentarvi nell’impresa!